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| ❤ Capitolo 2 ❤ Mi sveglio sono solo le 8.00. L’ansia di rivederti è sempre più forte, un tormento continuo: “ tu ci sarai o no??” questo è il dilemma che mi uccide..
non resisto più al dolore. Solo poche ore e saprò la verità. Mi ributto sotto le coperte non ce la faccio, non riesco ad addormentarmi di nuovo. Allora… che fare? Corro giù per le scale; i miei sono ancora in campagna. Meglio. Andiamo a fare colazione. Cereali e latte come sempre. Verso dolcemente il latte nella ciotola e ci aggiungo i cereali al cioccolato. Ecco cosa manca la MUSICA. Vado in salotto accendo il pc e metto i B4MV. Inizio a cantare è l’unica cosa che mi distrae. “Your tears don't fall ” lacrime non cascate vi prego. “They crash around me” le mie lacrime non casceranno. “Her conscience calls the guilty to come home” non piangerò ora, lo prometto. “Your tears don't fall” non ne vale la pena, “è assurdo!”
appunto allora cosa fai?? Una lacrima rigò il mio volto. L’ho promesso a me stessa, non piangerò. L’asciugo bruscamente. L’ho promesso ok?? Quindi basta. Faccio un falso sorriso, nascondiamo la mia fragilità.
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oddio!! Sono già le 11.00 un’ora all’appuntamento… se viene. Corro senza fiato sù per le scale. Sospiro. Corro fino alla stanza. Apro l’armadio. Prendo le prime cose: non voglio perdere tempo. Corro in bagno. Mi vesto velocemente, mi pettino, rifaccio il make up. Sono normalissima, come sempre. Chissà perché tutte le “altre volte" Mi ero preparata come tutte le “altre" ma, Questa volta è diverso... perché??
Ore 12.00 Cazzo! Sono in ritardo. Prendo la borsa a scacchi. Esco. Cammino. Ho poco tempo. Cammino: il mio cuore aumenta sempre più, l’ansia mi aggredisce, mi spaventa. Cammino dritta alla meta. Nessuno mi può fermare, cammino. Passi dopo passi, continuamente.
Ore12.20. Sono nel posto dell’appuntamento. Mancano 10 minuti e… Saprò la verità. La verità che mi ucciderà o mi salverà? Questo non lo so.
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passati 6 minuti, Ancora lui non c’è. NON ARRIVERà…oramai… Allora. Cammino. Passo dopo passo. Mi accorgo che sono solo un illusa. Si vivi nel tuo mondo che ti fai male da solo. Povera idiota. Reagisci, non piangere, invece ecco le lacrime che cascano giù dal viso. No ti prego basta. Ma le lacrime è impossibile fermarle. Scorgano sempre di più sul mio bianco volto.
“Biancaaa” un accento straniero, mi chiama.. ma vai bianca, sempre la povera illusa di sempre. E si fottuti sogni ad occhi aperti. Ti fanno solo soffrire. Sfegliati.
“Biancaa fermatiii” Questa voce mi rimbomba nella testa, Quelle sillabe così scandite, sembrano realtà. Perfida realtà, è un sogno.
Anche se è vero non posso farmi vedere in questo stato. Non posso farmi vedere con le lacrime che mi segnano il viso. Infilo in cappuccio, della felpa. Faccio finta di niente, Incomincio a correre guardo in basso la punta delle mie vans a quadretti. Continuo a correre, ora non mi fermerò!, ne sono sicura. Questo è un addio? Forse, sono sempre io l’imbecille che rovina tutto.
Il mio respiro si fa sempre più affannato mentre la tenera voce continua a svanire. Oramai è solo un tenero rumore frastagliato che mi rimbomba nella testa. La sua voce, ne sono sicura era la sua voce. La riconoscerei ovunque. Mi ha sempre accompagnato negl’ultimi anni.
Giro l’angolo, siamo quasi a casa. Una macchina nera con i vetri oscurati, parcheggiata accanto al marciapiede. È una macchina di lusso. Chissà chi ci sarà dentro…? Ho un sensazione, ma no, e un idiozia..
chi è? L’unica domanda che mi risuona nella testa..
Edited by •__Porcelain Doll - 17/4/2008, 16:11 finché il colore della pelle di un uomo non sarà più significativo del colore dei suoi occhi [...] il sogno della pace durevole e della cittadinanza del mondo e del dominio della moralità internazionale resterà solo una pia illusione, da ricercare senza mai poterla raggiungere. [Cit. Haile Selassie]

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